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L'uomo che si fa chiamare Giuseppe Verdi è segnato dall'abbandono e da gravi disturbi della personalità. Quando sviluppa un'ossessione per Anna, il loro incontro degenera in un'aggressione che terrorizza la ragazza, costringendola a chiedere aiuto.
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L'autore racconta un'infanzia segnata da sofferenza, fragilità e desiderio di riscatto, riflettendo su come quei ricordi abbiano plasmato la sua vita e la sua scrittura. Tra memoria personale e ritorno ai luoghi di Caserta, emerge il legame profondo con un passato che continua a riaffiorare.
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Il ritorno all'Aquila dopo il sisma diventa un percorso di ricostruzione personale e collettiva, in cui creatività, memoria e ricerca di senso si intrecciano nel tentativo di trasformare il dolore in una nuova possibilità.
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Tra indagini, imprevisti in commissariato e momenti di vita privata, a Pizzofalcone si affrontano dubbi, relazioni e nuovi sentimenti. Sullo sfondo del lavoro di polizia, emerge anche un invito inatteso.
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Un incontro apparentemente romantico si trasforma in un drammatico confronto quando Giuseppe Verdi, che nasconde la sua vera identità, lascia emergere il suo legame con un omicidio. Mentre la polizia è sempre più vicina a rintracciarlo, la tensione cresce fino a un pericoloso faccia a faccia.
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Francesco Piccolo racconta Caserta attraverso i luoghi della sua infanzia, intrecciando ricordi personali e riflessioni sulla fragilità, sull'identità e sulle origini della sua vocazione di scrittore.
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Una testimonianza intensa sul terremoto dell'Aquila: il racconto del salvataggio della propria famiglia si intreccia a una riflessione sulle profonde conseguenze materiali, psicologiche e umane del sisma, e sul difficile futuro della città.
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Dopo l'omicidio del panettiere Pasquale Granato, l'ispettore Lojacono mette in dubbio la pista della Camorra. Grazie alla sua analisi della scena del crimine, individua elementi che indicano una verità diversa da quella inizialmente ipotizzata.
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Camilla scopre che un uomo, presentatosi con il falso nome di "Giuseppe Verdi", è in realtà l'erede della vittima di un omicidio. Convinta che possa essere coinvolto nel delitto e preoccupata perché Anna è uscita a cena con lui, cerca di rintracciarla prima che sia troppo tardi.
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Dopo aver lasciato Napoli, il viaggio prosegue a Caserta, città sospesa tra la monumentalità della Reggia e l'identità di una provincia che convive con tradizione e modernità. Qui Annalena incontra lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, che racconta il suo profondo legame con la città in cui è nato e cresciuto.
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Le persone sopravvissute al terremoto descrivono le loro prime reazioni nel momento in cui hanno avvertito le scosse e poi nel vedere così tante case ed edifici in rovina. Era difficile credere che fosse tutto vero.
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La polizia interviene in un forno dove il proprietario, Pasquale Granato, è stato trovato ucciso. Mentre iniziano i rilievi e le prime testimonianze, emerge che l'omicidio era stato previsto e forse poteva essere evitato.
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Renzo prova a riallacciare contatti di lavoro quando arriva Camilla per cercare di fare pace con lui. Una telefonata dalla banca interrompe però il loro confronto e stravolge i piani della giornata.
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Diego De Silva racconta il suo percorso di scrittore, spiegando come abbia affrontato temi come la Camorra e il dolore con uno stile anti-retorico. Attraverso l'ironia e l'umorismo mostra come sia possibile comprendere meglio la realtà, prenderne le distanze e riflettere sui valori che contano davvero.
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Una restauratrice riflette sul valore dell’arte e del restauro, che per lei sono stati un’ancora di salvezza dopo il terremoto de L’Aquila. Insieme ad altri artisti, si evidenzia come l’arte possa diventare uno strumento di rinascita personale e collettiva, capace di creare spazi di condivisione, dare senso al vissuto e contribuire alla ricostruzione sociale e culturale della città.
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