Difficoltà:
Intermedio
Italia
Matteo racconta allo zio un momento di forte tensione dopo una giornata difficile. Confessa di aver mentito per gelosia, compromettendo il rapporto con Barbara e Domenico. Sopraffatto dal senso di colpa e dalla paura di perdere il controllo, riconosce i propri errori mentre cerca conforto, mettendo a nudo tutta la sua fragilità.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Barbara evita un incontro per rifugiarsi nella musica, mentre il resto del gruppo si confronta con insicurezze. Una crisi respiratoria della piccola Chiara riporta alla luce paure passate, ma anche la forza del sostegno reciproco. Intanto, tra colleghi prende forma l’organizzazione di un concerto innovativo.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Marioni è sopravvissuto a un incidente forse non casuale. La sua ex compagna, riconoscendo il dolore che li accomuna, cerca di riavvicinarsi a lui mentre riaffiorano i sensi di colpa. Intanto, a casa di Robbo, il dolore adolescenziale esplode quando i conflitti degli adulti ricadono sui figli.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Marioni ha un momento intimo con Irene e le fa capire quanto sia importante per lui, sussurrandole le parole di “Senza fine” di Gino Paoli. Al conservatorio, l’orchestra è pronta a salire sul palco per il concerto, dove, presumibilmente, tutti suoneranno a memoria. Lo zio e l’amico di Matteo sono tra il pubblico, ma Nathan non ha invitato nessuno. Sara è nervosa.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Marioni introduce un concerto fuori dal comune, in cui rinuncia a dirigere l’orchestra per venire incontro a una musicista ipovedente. L’orchestra è disposta tra il pubblico e i musicisti eseguono senza riferimenti visivi, affidandosi esclusivamente all’ascolto.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Quando Serena, la figlia di Marioni, ha un piccolo incidente, lui, molto preoccupato, la porta al pronto soccorso. I medici lo rassicurano: non è nulla di grave. Mentre Irene è sollevata per l’esito positivo, Marioni fatica a nascondere la forte emozione.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Dopo un'esibizione carica di emozioni, Marioni e i ragazzi affrontano sentimenti contrastanti tra sensi di colpa, soddisfazione e tensioni personali. Mentre emergono riflessioni sulla famiglia e sulle assenze importanti, Barbara e Domenico si confrontano apertamente sul loro rapporto.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Dopo il concerto, le famiglie dei ragazzi si trovano ad affrontare separazioni, cambiamenti e verità difficili da accettare. Il rifiuto di Rosario di lasciare Milano, il dolore di Matteo per l'assenza della madre e i tentativi degli adulti di proteggerlo fanno emergere tensioni, fragilità e il profondo bisogno di affetto e stabilità.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
Questo film è basto su una storia vera. È ambientato a Scampia, un quartiere in periferia di Napoli abbandonato dallo Stato e sovraffollato. Il tasso di disoccupazione è tra i più alti in Italia e per questo motivo molti ragazzi cadono nella rete della Camorra. Gianni Maddaloni, padre di Pino Maddaloni, oro olimpico di Judo a Sydney 2000, ha scritto il libro "La mia vita sportiva", al quale questo film si ispira. Gianni è un maestro di Judo e salva centinaia di ragazzi dalla strada insegnandogli che solo il sacrificio e il lavoro onesto portano veri risultati.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
Tutto comincia qui. Enzo Capuano si racconta e la storia comincia.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
Nunzia bussa alla porta di Enzo per chiedergli di salvare suo figlio Sasà. Enzo vorrebbe salvare tutti i ragazzi del quartiere e per questo va contro i propri interessi.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
Comincia una lezione, una lezione speciale dove tutti sono ammessi: anche Felice, un ragazzo ipovedente.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
La vita a Scampia non è semplice per nessuno. Se poi ci si mette anche la salute...
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
L'agente di Polizia Russo ha un bel po' da fare. Le preoccupazioni a casa Capuano non finiscono mai.
Difficoltà:
Avanzato
Italia napoletano
Per raggiungere un obiettivo bisogna anche saper superare le avversità, guardare avanti senza timore. È questo che si impara nella palestra di Scampia.
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