Difficoltà:
Intermedio
Italia
Palma comincia a perdere la pazienza con la squadra di Pizzofalcone, frustrato dall’assenza di prove concrete e da una rete di sospetti ancora incerti. Intanto Lojacono si confronta con il suo avvocato, facendo emergere difficoltà personali, problemi economici e il peso di un passato che continua a inseguirlo.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Un dettaglio apparentemente insignificante su un ricamo porta gli investigatori a mettere in dubbio una versione dei fatti legata alla morte di Lara. Tra intuizioni improvvise e testimonianze contraddittorie, emerge una nuova pista.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Laura e Giuseppe vanno a interrogare gli ex datori di lavoro di Lara, che non si dimostrano molto collaborativi. La questione del ricamo emerge mentre Di Nardo e Aragona perquisiscono i locali.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
La confessione di una donna sterile che, desiderosa di avere un figlio dal marito, organizza una surrogazione di maternità scegliendo una giovane donna in difficoltà economiche. Attraverso manipolazione e controllo, la convince a portare avanti la gravidanza fino all’attesa della nascita del bambino.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
La signora Nubila confessa di aver assistito Lara durante il parto e di aver fatto nascere lei stessa la bambina. Quando Lara decide di tenere con sé la figlia appena nata, Cristina la strangola e abbandona la neonata.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Durante l’interrogatorio dei coniugi Nubila emergono le circostanze che hanno portato alla morte della neonata. I due confessano di aver tentato inutilmente di aiutarla, ma di non essersi rivolti all’ospedale per paura delle conseguenze, scegliendo invece di abbandonarla. Tra sensi di colpa e tensioni emotive, la polizia procede al loro arresto.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Philip Rembrandt è un critico d'arte e, insieme a Valentina, è protagonista di una serie a fumetti ideata da Guido Crepax nel 1965.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Seppur dotato di superpoteri, nel fumetto di Crepax Philip Rembrandt lascia gradualmente il ruolo di protagonista a Valentina. Milano negli '60 era l'epicentro della creatività: artisti da tutta Europa si incontravano e trascorrevano del tempo in dei bar, alcuni dei quali diventarono importanti.
Difficoltà:
Avanzato/Intermedio
Italia
Nel 1963 Crepax entrò nel mondo dei fumetti e due anni più tardi creò il suo più famoso personaggio: Valentina. Apparsa inizialmente sulla rivista di fumetti linus, una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Cercando Valentina raccoglie testimoni eccellenti: da Tinto Brass a Giuseppe Tornatore, testimoni di come il fumetto condivida alcune specificità espressive con il cinema.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Con Valentina, Crepax si avvicinò ad un pubblico che abbandonava pian piano la censura e il pudore, ricercando l’espressione della libertà sessuale e della disinibizione anche nel fumetto. Ciò che rende Valentina un personaggio iconico è il fatto di essere amato e ammirato sia dagli uomini che dalle donne.
Difficoltà:
Avanzato/Intermedio
Italia
Il successo di Valentina coincide con la nascita dei primi movimenti femminili in Italia. La donna angelo del focolare viene messa in crisi. Inizia a diffondersi l'idea della donna che vuole liberarsi del maschio, sostituirlo e averne tutti i diritti. In questo senso, Valentina rappresentò una eroina affascinante di emancipazione femminile e rivoluzione sessuale.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Tra le pagine del fumetto figurano oggetti e riferimenti appartenenti alla famiglia e alla casa di Guido Crepax. Anche la data di nascita di Valentina corrisponde a quella di una dei componenti della famiglia di Crepax.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Valentina vive una vita molto reale e Crepax è stato bravissimo a rielaborare nel suo fumetto tutto quello che c'era intorno a lui.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Crepax era un appassionato progettista di giochi di guerra e collezionista di soldatini di carta, da lui stesso disegnati. Suoi sono stati alcuni dei primi giochi di guerra destinati al grande pubblico pubblicati in Italia, come La Battaglia di Pavia e La Battaglia di Waterloo.
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