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Fabiola Gianotti racconta il CERN come luogo di incontro, crescita e cooperazione internazionale: un ambiente giovane e multiculturale dove la scienza è vissuta in modo democratico. Le immagini d’archivio celebrano lo spirito originario del CERN: una straordinaria avventura.
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Fabiola Gianotti qui racconta la nascita della sua passione per la fisica: dall’influenza di un grande insegnante e dalla lettura della biografia di Marie Curie, fino alla scelta della fisica come disciplina fondamentale e all’arrivo al CERN, vissuto come un luogo straordinario per la ricerca scientifica.
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Un tuffo nei ricordi degli anni di scuola, tra scioperi, scuole private, anni di piombo e amicizie che hanno lasciato il segno. Tra voti di maturità, settimane bianche, litigi memorabili e foto ingiallite, prende forma il ritratto di un gruppo di ragazze molto diverse tra loro, unite da legami forti, confronti accesi e da quel bisogno continuo di dimostrare qualcosa, soprattutto a se stesse.
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In questa parte, Fabiola Gianotti ripercorre un momento delle sua infanzia quando scopre il mondo dello spettacolo tra festival canori e doppiaggio. Impara così la disciplina e si impegna con passione senza trascurare la scuola.
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Fabiola Gianotti ripercorre la sua infanzia tra natura, famiglia e musica: le passeggiate in montagna con il padre geologo, l’amore per la Sicilia della madre e il pianoforte, inizialmente odiato, ma fondamentale per imparare rigore e creatività. Un racconto intimo che mostra come scienza, arte e cultura abbiano contribuito a formare la fisica che è oggi.
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Un breve ritratto di Fabiola Gianotti e della storica scoperta del bosone di Higgs al CERN, una particella fondamentale per comprendere l’origine della materia e dell’universo.
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La puntata dedicata al Lazio si conclude con delle riflessioni di Annalena sulla città di Roma e sulla famiglia di religione mista di Alessandro Piperno.
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Annalena continua la chiacchierata con Piperno nel suo ristorante preferito. Mentre aspettano di mangiare, lo scrittore mostra alla giornalista alcune foto in cui lui stesso si definisce antipatico e ci spiega il perché.
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Mentre Alessandro Piperno spiega da dove nascono le cose che scrive sui suoi personaggi e da dove arriva la sua narrativa, capiamo anche quali sono le sue origini. Piperno poi racconta anche il divertente aneddoto riguardo al suo premio Stega.
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Lasciando la periferia di Roma, Annalena Benini si dirige ora verso un quartiere borghese dove incontra il professore e scrittore Alessandro Piperno. Lui ci racconta come ha vissuto la sua adolescenza e come vive il suo ruolo di scrittore.
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Melania Mazzucco ci descrive una Roma di periferia, che esclude e che è in continua espansione. I suoi ricordi sono legati ai luoghi dell'infanzia che ci racconta in un aneddoto legato alla sua prima auto: la Cinquecento.
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Con la storia del suo primo racconto, Melania parla di come è stato il rapporto con suo padre. La scrittrice pensava di poter custodire la scrittura e tenerla privata, ma grazie al suo nome non è andata proprio così.
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Continua il giro attraverso Roma tra le storie degli scrittori che hanno scelto questa città. Oggi Annalena Benini incontra Melania Gaia Mazzucco, che racconta come si è trasformata Trastevere, il luogo della sua infanzia.
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Annalena continua la chiaccherata con Paolo Giordano che racconta come i luoghi influiscano sulla scrittura e sull'esperienza emotiva che poi viene trasmessa al lettore.
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Annalena incontra Paolo Giordano che racconta come ha vissuto il suo trasferimento da Torino a Roma e cosa significa per lui essere uno scrittore.
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