Difficoltà:
Intermedio
Italia
Inizialmente si cercavano particelle supersimmetriche, ma senza risultati, e sorprendentemente il bosone di Higgs è stato osservato dopo soli due anni. Il seminario di Fabiola Gianotti all’Auditorium del CERN, seguito da un pubblico entusiasta, ha annunciato ufficialmente la scoperta, suscitando grande emozione nella comunità scientifica.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
In questa parte si racconta il percorso della scienziata Fabiola Gianotti, protagonista della scoperta del bosone di Higgs al CERN e prima donna a dirigere l’istituto di Ginevra. Attraverso testimonianze e interviste, emerge la sua straordinaria carriera scientifica, la sua modestia e il racconto dei sogni d’infanzia, quando desiderava diventare una grande ballerina.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Il racconto di Fabiola Gianotti unisce crescita professionale e visione creativa: dagli inizi nel protocollo internazionale a un incontro con Barack Obama, fino alla progettazione di uno spazio pensato per connettere persone e idee, con un finale ironico legato al Bosone di Higgs.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Durante una visita al Centro di controllo del CERN, si assiste all’attività di ricerca scientifica e alle collisioni di particelle ad altissima energia. Il racconto evidenzia l’entusiasmo per le scoperte, come quella del bosone di Higgs, e l’idea che l’Universo sia ancora in gran parte sconosciuto.
Difficoltà:
Principiante
Italia
Marika ci parla del Sistema Solare, dei suoi pianeti e delle loro caratteristiche principali.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
L'acqua è un bene prezioso e necessario tanto quanto l'aria che respiriamo a senza il quale non potremmo sopravvivere. Ci sono delle vere e proprie fonti naturali di acqua dolce di bellezza straordinaria, come per esempio i Cenotes e le Cascata di Agua Azul in Messico.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Caterina Guzzanti è ospite di una scuola media di Afragola (NA), intitolata a Rita Levi Montalcini. Incontra gli studenti di un laboratorio di teatro per una lezione sull’importanza dell’immaginazione, che tanto ha significato nel suo lavoro di attrice e comica, ma anche in quello della grande ricercatrice torinese. Nel confronto con i ragazzi, si rende conto di non avere abbastanza informazioni sull'esistenza illustre di Rita Levi Montalcini. Così decide di tornare a scuola tra una settimana e di improvvisare uno spettacolo con i ragazzi.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
La passione per lo studio del cervello, l’amore per la cultura e soprattutto la scoperta dello NGF, una proteina prodotta dalle cellule nervose di cui dirige il differenziamento e lo sviluppo, sono i motivi per cui Rita Levi Montalcini è stata insignita del premio Nobel nel 1986.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Una caratteristica che ha contraddistinto Rita Levi Montalicini è l'immaginazione, più precisamente l’idea che per fare grandi scoperte, nella scienza come nella vita, serve un po’ di coraggio di saper immaginare cose nuove.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Rita Levi Montalcini ha dedicato gran parte della sua vita ai giovani, e soprattutto ai giovani ricercatori, nei quali ha riposto fiducia, dando loro la possibilità di continuare a fare ricerca in Italia.
Difficoltà:
Avanzato/Intermedio
Italia
Da giovane, Rita Levi Montalcini, cresciuta in una famiglia che le ha dato la possibilità di essere una libera pensatrice, desiderava diventare un'infermiera. Da grande ha fatto molto di più, occupandosi anche delle donne povere e dei giovani.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Da bambina, Rita Levi Montalcini era timida ed insicura. Nonostante ciò, crescendo è riuscita ad opporsi al padre, che non voleva che si iscrivesse all’università, convinto che per una donna una carriera avrebbe significato una distrazione da quelli che nella sua visione del mondo dovevano essere i doveri di una moglie.
Difficoltà:
Avanzato/Intermedio
Italia
Se la cultura rende liberi, allora la soluzione per combattere le disuguaglianze sociali non può che essere l'istruzione. Rita Levi Montalcini ne è la prova: proveniente da una famiglia ebrea, ha vissuto e si è formata durante il regime di Mussolini.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
A causa delle leggi razziali degli anni '40, Rita Levi Montalcini fu allontanata dall'università, ma continuò ad esercitare la sua professione aiutando i malati nelle zone più povere di Torino. Durante l'occupazione nazista, si nascoste a Firenze, poi nel 1947 si imbarcò sul Liberty ed approdò in America.
Difficoltà:
Intermedio
Italia
Abituata alla semplicità, il premio Nobel Rita Levi-Montalcini affronta la formalità del cerimoniale di questo riconoscimento.
Nonostante il prestigio del premio però non sembra essere questo il momento più importante della sua vita.
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